“IL CIELO SOPRA VERONA”
Teatro e musica nel cuore di Verona

pubblicato da: martina in Info Utili, Teatro, Verona — 12 April, 2010 @ 9:43 am

Una nuova rassegna di teatro e musica nel cuore di Verona: “Il cielo sopra Verona” è iniziata il 27 febbraio e si concluderà il 18 aprile con 11 appuntamenti – organizzati da Le Falìe di Velo Veronese e dall’agenzia di spettacolo Àissa Màissa – nel corso di 7 fine settimana presso il Teatro Stimate in Piazza Cittadella. Direttore artistico è Alessandro Anderloni che propone, per la prima volta su un palcoscenico veronese, un calendario completo dei suoi ultimi spettacoli, con due nuove produzioni e due spettacoli invitati.

Alessandro Anderloni presenta così l’iniziativa: «Era da tempo che cercavo uno spazio a Verona per una rassegna dei miei spettacoli.. Ho scelto gli spettacoli nel filone di quel teatro popolare di qualità che il pubblico ha dimostrato di amare. Ho trovato il titolo giusto che, con l’assonanza con il titolo del film di Wim Wenders, tradisce il mio amore per Berlino. Sopra Verona è anche da dove, con Le Falìe, guardiamo questa città. Dall’alto guardiamo le sue bellezze e le sue incomprensibili chiusure. Uno sguardo sopra, grande, aperto, poetico e immenso è quello di cui questa città avrebbe tanto bisogno. Tenteremo di portare un po’ di questo cielo».

Il programma è iniziato con il successo dell’estate 2009, “Al disertore“, sabato 27 febbraio, alle ore 21.00: lo spettacolo interpretato da Le Falìe che racconta la drammatica storia del soldato Alessandro Anderloni, omonimo dell’autore, fucilato per diserzione nel 1917 dopo essere fuggito dalle trincee dell’Altopiano di Asiago. I 40 attori e attrici di Velo Veronese, vanno in scena al Teatro Stimate con la venticinquesima replica di una rappresentazione che, dall’estate 2009, ha superato i 6 mila spettatori.

Sabato 6 marzo alle ore 21.00 e domenica 7 marzo alle ore 17.00 e alle ore 21.00 debutta una nuova produzione di tango argentino, “Aliento de tango con l’orchestra e i ballerini di Esencia Tanguera. In scena dieci artisti argentini, tra i preminenti della scena italiana di tango, protagonisti di uno spettacolo che mescola musica e danza, per la regia di Alessandro Anderloni. L’evento porta in teatro il profumo dell’autentico tango argentino, suonato e ballato da artisti argentini. Tra di loro il bandoneoista di fama mondiale Victor Villena, il cantante Ruben Peoloni e le due coppie di tango formate da Margarita Klurfan, Walter Cardozo, Silvina Agüera e Sebastian Romero.

Un tuffo nella storia del ventesimo secolo, per ripercorrere la condizione femminile di lavoro della donna, è quello che propongono Silvia Mangini e Giuseppina Casarin con lo spettacolo “E noi siam lavoratore“, sabato 13 marzo alle ore 21.00. Un racconto narrato, cantato e per immagini, con una grande ricerca di documenti e canti che ricostruiscono la figura della donna lavoratrice, dalle manufatturiere di tabacco del primo Novecento alle lotte per l’emancipazione femminile del Sessantotto.

Bepi De Marzi e Alessandro Anderloni , con le voci dei loro cori – I Crodaioli e Le Falìe –, si esibiranno al Teatro Stimate sabato 20 marzo alle ore 21.00 con un evento unico intitolato “Mario Rigoni Stern, l’uomo della pace“. Ripercorrendo i libri del celebre scrittore di Asiago, dalle trincee del Don ai boschi all’Altipiano, il compositore vicentino e l’autore veronese propongono un racconto di letture e canti, per rendere omaggio al poeta della pace recentemente scomparso.

Sabato 27 marzo, alle ore 21.00, e domenica 28 marzo, alle ore 17.00, è la volta del secondo debutto di questa rassegna. Si tratta di un racconto a tre voci – quelle di Alessandro Anderloni (narrazione), Raffaella Benetti (canto) e Thomas Sinigaglia (fisarmonica) –, dal titolo “La Grande Guerra Meschina“. Anderloni, che dello spettacolo è autore e regista, ripercorre e svela i tabù segreti e taciuti della Prima Guerra Mondiale: l’indisciplina, l’ammutinamento, le diserzioni, le decimazioni sommarie e le vergognose coperture di cui godettero i responsabili della così detta “giustizia militare di guerra”. La ricerca musicale dei canti è di Raffaella Benetti e di Thomas Sinigaglia, in scena con Anderloni.

Torna dopo molti anni a Verona uno dei grandi interpreti della scena teatrale italiana. Silvio Castiglioni sarà al Teatro Stimate sabato 10 aprile, alle ore 21.00, con la sua ultima e acclamata produzione che riunisce testi di Silvio D’Arzo (Casa d’Altri) e di Fëdor Dostoevskij (la storia del Grande Inquisitore da I Fratelli Karamazov). Un monologo dentro due storie di solitudine. Nella prima Castiglioni è la voce di un prete, enorme sulla scena, che racconta di una vecchietta che anela al suicidio. Nella seconda è il protagonista terribile della furente requisitoria di un demone che vorrebbe incarnarsi.

Conclude la rassegna lo spettacolare musical che Alessandro Anderloni ha scritto e composto e che, dall’aprile 2009, ha superato i 4.500 spettatori in 11 repliche. La “Corte dei Strassoni” tornerà in scena al Teatro Stimate sabato 17 aprile alle ore 21.00 e domenica 18 aprile alle ore 17.00. Con i 14 giovani attori-cantanti-ballerini, in scena una band dal vivo composta da Thomas Sinigaglia, autore anche degli arrangiamenti, alla sua fisarmonica, Fabio Basile alla chitarra e Tommaso Castiglioni alle percussioni. Due ore di musica, canto, danza in un successo che sta spopolando soprattutto tra giovani e bambini.

La rassegna, organizzata da Àissa Màissa e Le Falìe , gode del sostegno di Automotor.
L’immagine, una coloratissima Verona con un grande cuore, è di Amaranta De Francisci.

Biglietti
Prevendita: circuito Greenticket e online su www.greenticket.it

Per maggiori informazioni:
Le Falie
Tel. 347.7137233
www.lefalie.it
lefalie@lefalie.it

Fonte:
Ufficio Stampa Àissa Màissa
mailto:stampaaissamaissa@libero.it

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