Il lato b dell’informazione
TRENTO-VERONA ANDATA E RITORNO IN TRENO
FS vs DB, ÖBB, LeNord
pubblicato da: martina in Attualità, Il lato b dell'informazione, Verona — 29 March, 2010 @ 10:00 am
Dall’altoparlante dell’InterCity proveniente da Bolzano e diretto a Lecce la voce annuncia “Avvisiamo i signori passeggeri che stiamo arrivando in orario alla stazione di Verona”. Grazie per la precisazione, effettivamente parlando di Trenitalia la puntualità non può mai essere data per scontata…
Il nostro viaggio Trento-Verona andata e ritorno per confrontare il servizio offerto da Trenitalia con quello della nuova proposta DB- ÖBB-LeNord inizia quantomeno con un punto a favore per la ferrovia nazionale.
Per chi ancora non lo sapesse, infatti, la tratta ferroviaria Monaco–Verona–Bologna-Milano non è più solo appannaggio di Trenitalia: dallo scorso dicembre Deutsche Bahn e ÖBB, in collaborazione con la società italiana LeNord, hanno investito in questi nuovi collegamenti introducendo i loro EuroCity e sostituendosi praticamente in modo totale ai treni italiani che prima viaggiavano oltreconfine.
Alla stazione di Trento incontro una signora del servizio “Assistenza” di Trenitalia e le chiedo se è vero che presto aprirà uno sportello DB anche qui, come letto sull’Adige di giovedì 18 febbraio 2010. Mi risponde che probabilmente sarà così, ma che ancora non ne sa nulla e in maniera professionale e sbrigativa liquida anche le mie domande relative ai nuovi treni austro-tedeschi in Italia. Nonostante ciò, quando sul binario una signora le chiede informazioni sul treno della sera da Monaco a Milano, lei non esita a segnalarle l’orario del treno tedesco che viaggia a quell’ora.
L’InterCity per Verona è proprio come ve lo immaginate, sporco e maleodorante: i passeggeri sono molti, l’aria è calda e densa, uno dei vassoi che servirebbe per mangiare non cade sulle gambe del passeggero davanti a me solo perché è stato provvidenzialmente attaccato con il nastro adesivo (ed è quindi inutilizzabile) e la plastica della luce sopra di me è rotta. Quantomeno, trattandosi di un treno che parte da Bolzano, il controllore è una donna di madrelingua tedesca che parla perfettamente anche italiano e riuscirebbe a rispondere anche alle domande dei viaggiatori d’oltralpe. Peccato che sul treno non mi pare ce ne siano…Sarà mica perché l’unico treno che parte da Monaco per l’Italia è l’EuroNight delle 21.03?!
In stazione a Verona mi fingo un’ignara viaggiatrice e alla biglietteria chiedo informazioni sul treno tedesco in partenza alle 15.05. Allo sportello un signore mi risponde al volo facendomi segno di no con il dito e mi dice che si tratta di una compagnia “privata” austro-tedesca. Non ricorda il nome (anzi, mi dice che gli sembra sia “L’anello”, ma poi si rende conto anche lui che non può trattarsi della Compagnia dell’Anello di Frodo, probabilmente si sta confondendo con il nome LeNord…), mi informa che loro non sanno gli orari ma che li posso consultare in internet o sui tabelloni RFI presenti in stazione e che il biglietto lo posso fare direttamente a bordo.
Effettivamente non è proprio vero che in stazione non ci sono informazioni su questi treni: RFI, gestore dell’infrastruttura ferroviaria italiana, ha provveduto a riportare anche questi treni sui tabelloni cartacei “Arrivi” e “Partenze” e dall’altoparlante la voce informa che per i treni tedeschi non è possibile comprare il biglietto allo sportello FS, ma direttamente sul mezzo.
Nonostante ciò, il disagio di alcuni passeggeri è concreto. Al binario incontro Carlo, completamente spaesato. “Ho consultato l’orario di partenza del treno sul sito Deutsche Bahn, visto che sul sito FS non c’era. Ho pensato che Trenitalia non avesse aggiornato la pagina, ma avevo dato per scontato che si trattasse comunque del solito treno italiano che prendo abitualmente per andare in Germania dalla mia ragazza. Invece, alla biglietteria della stazione di Verona mi sento dire che non mi possono fare il biglietto e che devo comprarlo direttamente sul treno. Pazzesco”. Anche Denis è contrariato: “Io vado e torno dalla Germania per lavoro molto frequentemente. Prima potevo salire direttamente a Vicenza, dove abito, mentre adesso mi tocca andare fino a Verona in macchina. Se voglio prendere il diretto FS da Venezia diretto in Germania l’unica possibilità è prendere quello delle 23.47…”.
L’EuroCity austro-tedesco è come me lo aspetto: pulito, lucente, temperatura perfetta. Unico neo che mi sorprende è il controllore che non parla italiano, solo tedesco e naturalmente anche inglese.
A questo punto – in merito ai presunti disservizi degli sportelli Trenitalia nei confronti dei viaggiatori che chiedono informazioni su orari e biglietti DB e ÖBB – merita forse portare un semplice esempio: se una persona deve prendere l’aereo, mai si sognerebbe di andare da Ryanair per prenotare un biglietto Alitalia! Allo stesso modo, non è possibile pretendere che gli sportelli e il sito di Trenitalia diano informazioni e vendano biglietti della concorrenza.
Le nostre stazioni, in virtù della tanto agognata libera concorrenza, dovranno forse diventare più simili agli aeroporti, con sportelli per il “check in” delle diverse compagnie di trasporto?.. Sicuramente anche noi utenti – che finalmente potremo “scegliere” chi offre il servizio migliore – dovremo cambiare mentalità, abbandonare il caro vecchio concetto delle ferrovie nazionali su cui sfogare ogni nostra aspirazione o malcontento di viaggiatori frustrati, e abituarci a confrontare tariffe, orari e coincidenze tra web e tabelloni luminosi…
Martina Bridi
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W la concorrenza. Almeno possiamo scegliere tra due compagnie e che vinca la migliore. Molto bello questo reportage, complimenti.
aU
Mi associo: w la concorrenza… e i treni puliti!
è vero è un buon reportage: le cose bisogna provarle di persona e poi saperne riferire senza demagogismi e facili sensazionalismi… complimenti!
articolo molto interessante e anche necessario, grazie
io viaggio molto in treno, e non ho ancora avuto modo di conoscere questa nuova realtà che accolgo con grande piacere e non vedo l’ora di “testare”
Trenitalia ha grandi novità per i suoi passeggeri…ma solo per quelli dei Frecciarossa!
Lunedì 22 febbraio FS e Telecom hanno sottoscritto un accordo grazie al quale a bordo dei Frecciarossa presto sarà possibile telefonare e navigare in internet senza più alcun problema.
Altra evoluzione sarà l’abolizione della tradizione suddivisione in prima e seconda classe, che verranno sostituite in “quattro livelli di servizio”, da quello base a quello con un’offerta all’avanguardia.
Così mentre i pendolari delle tratte regionali dovranno (come al solito) fare i conti con ritardi, sporcizia, puzza, sovraffollamento e coincidenze, i viaggiatori Frecciarossa potranno chattare e sorseggiare l’aperitivo comodamente sprofondati nelle loro poltrone.
Non sarebbe forse il caso di sistemare prima i vecchi convogli a manovella, quelli più usati dalle persone che ogni giorno si spostano in treno per lavoro, dagli studenti, da chi lavora lontano dalla famiglia, garantendo un servizio decente, non deluxe 4 stelle, ma semplicemente un viaggio pulito che non preveda zecche, tendine luride, pavimenti sudici, sedili scassati?
Martina Bridi